Base
dendritica della maturazione cognitiva in adolescenza
GIOVANNA REZZONI
NOTE E
NOTIZIE - Anno XXIII – 31 gennaio 2026.
Testi pubblicati sul sito www.brainmindlife.org della Società Nazionale
di Neuroscienze “Brain, Mind & Life - Italia” (BM&L-Italia). Oltre a
notizie o commenti relativi a fatti ed eventi rilevanti per la Società, la
sezione “note e notizie” presenta settimanalmente lavori neuroscientifici
selezionati fra quelli pubblicati o in corso di pubblicazione sulle maggiori
riviste e il cui argomento è oggetto di studio dei soci componenti lo staff dei recensori della Commissione Scientifica della Società.
[Tipologia del testo: RECENSIONE]
Il cervello degli
adolescenti va incontro ad una rapida evoluzione caratterizzata da un
processo di maturazione mielinica corticale che ne cambia radicalmente
l’aspetto ma, soprattutto, definisce progressivamente configurazione e attività
di circuiti corticali implicati nei processi cognitivi. A lungo si è
concentrata l’attenzione sul meccanismo della selezione sinaptica, il synaptic pruning, una sorta di potatura
basata sull’eliminazione delle connessioni inattive o inefficienti, a favore di
quelle premiate o rinforzate dall’attività. Si tratta di un processo molto
importante, i cui risultati segnano anche la differenza neurobiologica
principale tra cervello schizofrenico e cervello normotipico, ma non è l’unico
processo rilevante nel cambiamento che porta l’encefalo dalla condizione
morfo-funzionale adolescenziale a quella adulta.
Durante questo periodo della
vita, abilità importanti come il ragionamento, la pianificazione e
l’operazione di scelta decisionale continuano progressivamente a
maturare, accrescendo l’efficienza, includendo elementi sistematicamente
trascurati nell’infanzia, quali limiti personali, difficoltà oggettive e
variabili legate a opinioni e scelte di altre persone, rendendo il giovane
sempre più avveduto e lungimirante. È indubbio che questa maturazione cognitiva
abbia la sua base nei cambiamenti cui vanno incontro le grandi reti cerebrali,
ma si sa ancora poco sui singoli processi che modellano l’attività delle
sinapsi che conferiscono ai circuiti le proprietà necessarie a questa
evoluzione.
Ryo Egashira e colleghi
hanno indagato le spine dendritiche del quinto strato della corteccia somatosensoriale
murina, che formano sinapsi di cruciale importanza per la fisiologia corticale,
ottenendo risultati molto significativi, che gettano luce sulle basi del
processo corticale di maturazione cognitiva.
(Egashira Ryo. et al., Dendritic compartment-specific spine formation in layer 5 neurons underlies cortical circuit maturation during adolescence
. Science Advances – Epub ahead of print doi: 10.1126/sciadv.adw8458, Jan. 16, 2026).La
provenienza degli autori è la seguente:
Graduate School of Medical Sciences, Kyushu University, Fukuoka (Giappone); RIKEN Center for Developmental Biology, Kobe (Giappone); Department of Physiology, Graduate School of Medical
and Dental Sciences, Kagoshima University, Kagoshima (Giappone);
Institute for Developmental Research, Aichi Developmental Disability Center,
Kasugai, Aichi (Giappone); Division of Systems
Medical Science, Center for Medical Science, Fujita Health University, Toyoake, Aichi (Giappone).
Ryo Egashira
e colleghi hanno realizzato, sulla corteccia cerebrale del topo, un’estesa ed
esaustiva mappatura in super-risoluzione delle spine dendritiche
dei neuroni dello strato 5 a proiezione extra-telencefalica (L5 ET), siti nella
corteccia somatosensoriale primaria.
Una prima
osservazione rilevante è stata fatta sulla corteccia cerebrale di topi adulti:
le spine dendritiche, che costituiscono la cruciale struttura
post-sinaptica, erano molto più numerose e addensate nel compartimento
mediano dei dendriti apicali – il cosiddetto hotspot della
densità delle spine – dove si generano i picchi di Ca2+ dei dendriti.
Da notare, per contro, che nelle epoche precoci dello sviluppo le spine
dendritiche sono sempre distribuite in modo regolarmente uniforme, segnando, in
tal modo, una netta differenza con la corteccia dell’età matura.
Durante il
periodo dell’adolescenza si assiste ad un progressivo incremento di densità
delle spine dendritiche in modo elettivo e specifico nel compartimento
mediano dei dendriti apicali, secondo un processo dipendente
dall’esperienza. Allo stesso tempo si assiste ad una lieve ma costante
riduzione degli altri compartimenti dendritici.
Ryo Egashira
e colleghi hanno studiato in super-risoluzione anche la corteccia
somatosensoriale primaria di modelli murini di schizofrenia, rilevando che
proprio il processo di progressivo aumento di densità di queste strutture
specializzate delle sinapsi asso-dendritiche nel compartimento mediano delle
ramificazioni dell’apice, ossia l’hotspot della densità delle spine, è
specificamente compromesso. Un’osservazione, questa, che ci offre un nuovo
elemento morfo-funzionale di rapporto tra un processo cruciale nella
maturazione adolescenziale del cervello e le basi neuropatologiche di disturbi
psichiatrici, prime fra tutte le psicosi schizofreniche.
L’insieme
degli elementi emersi in questo studio, per il cui dettaglio si rimanda alla
lettura integrale del testo del lavoro originale, suggerisce che la formazione
elettiva e specifica per compartimento di spine dendritiche durante
l’adolescenza modella l’integrazione dendritica non-lineare nei neuroni L5 ET e
supporta la maturazione delle funzioni cognitive. Si deduce che il processo
omologo nella corteccia cerebrale umana possa avere un ruolo importante nella
maturazione neurocognitiva adolescenziale delle abilità di ragionamento,
pianificazione e scelta decisionale.
L’autrice della nota ringrazia la dottoressa Isabella
Floriani per la correzione della bozza e invita alla lettura delle recensioni di argomento connesso che appaiono nella sezione
“NOTE E NOTIZIE” del sito (utilizzare il motore interno nella pagina “CERCA”).
Giovanna
Rezzoni
BM&L-31 gennaio 2026
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